I “muretti a secco” sono stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura – Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”.

L’arte dei muretti a secco, come si legge nella motivazione del riconoscimento UNESCO, riguarda “l’insieme delle conoscenze per la costruzione di strutture realizzate ammassando le pietre una sull’altra, non usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra a secco“. Uno dei primi esempi di manifattura umana, sia per scopi abitativi che Leggi su Greenews.info…